BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

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DA

DSA

BES (altri)

STRANIERI

ADHD

Normativa

Legge 104/92

Legge 170/10

D.M. 12 luglio 2011

Direttiva BES e CTS 27 dicembre 2012 - Miur

Circolare BES marzo 2013

Nota 11/2013

Linee Guida
19 febbraio 2014

vedi sotto

Documenti

PDF

PDP   (dsa, bes)

PDP  (stranieri)

 

PEI

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scheda integrazione L2  

Relazione di presentazione per esame di stato   (da)

Relazione di presentazione per esame di stato   (dsa, bes, stranieri)

 

Protocollo di inclusione adottato nell’A.S. 2015/2016




Ad oggi, le indicazioni più importanti per la gestione del bambino con ADHD in classe sono contenute nelle seguenti:

Sito dell’Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività (AIDAI) con normative schematizzate



GLOSSARIO
  1. DA: sono alunni che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione.
  2. DSA: con la sigla DSA si intendono i Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla F81 nella Classificazione Internazionale ICD-10 dell'Organizzazione mondiale della sanità e compresi nel capitolo 315 del DSM-IV americano e annoverate dalla LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170: "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 ottobre 2010. Fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici. 
  3. BES: sta ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.
  4. ADHD: (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), sigla per sindrome da deficit di attenzione e iperattività, è un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in alcuni casi impedisce il normale sviluppo, l'integrazione e l'adattamento sociale dei bambini.
  5. PDF: Profilo Dinamico Funzionale. indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell'alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona portatrice di handicap. Il PDF è atto successivo alla diagnosi funzionale e indica in via prioritaria, dopo un primo periodo di inserimento scolastico, il prevedibile livello di sviluppo che l'alunno in situazione di handicap dimostra di possedere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni).
  6. PDP: Piano Didattico Personalizzato, è un documento che compila la scuola, ma rappresenta un accordo condiviso fra Docenti, Istituzioni Scolastiche, Istituzioni Socio-Sanitarie e Famiglia. Si tratta di un progetto educativo e didattico personalizzato, commisurato alle potenzialità dell'alunno, che definisce tutti i supporti e le strategie che possono portare alla realizzazione del successo scolastico
  7. PEI: Piano Educativo Individualizzato, è il documento nel quale sono riportati gli interventi mirati per l'integrazione scolastica dell'alunno. La legge104/92, esprime a chiare lettere la necessità che la sua stesura debba avvenire a seguito di una Diagnosi Funzionale (DF) e di un Profilo Dinamico Funzionale (PDF), che dunque ne sono parte integrante. Sarebbe buona norma riportare all'interno del PEI, anche in maniera sintetica, i contenuti di DF e PDF anche se questi non vengono aggiornati annualmente.